Gli Elementi

breve presentazione degli elementi presi uno per uno, ovvero i componenti dei Bad Rooster. Nati con alla batteria Dede Lo Previte, strappato alla vita da una brutta malattia del sangue, oggi sono in sette, e alla batteria troviamo Vincenzo Cannizzo, un ottimo strumentista consigliato da Dede stesso quando ancora era in vita, quindi a tutto titolo diretto discendente del grande batterista Dede. Vincenzo è uno strumentista di grande esperienza, si è trovato subito in affiatamento con i Bad Rooster, non sono servite molte prove per raggiungere subilo i livelli occorrenti per mettere in pratica il repertorio.

Continuiamo la breve presentazione ed incontriamo la colonna portante del gruppo. La cantante Marina Esposito, espertissima singer, insegnante a scuola di canto e

tecniche del canto, si trova nella band a proprio agio ed è interprete arrangiatrice di brani eseguiti da nomi del calibro di Robben Ford, Joe Bonamassa e molti altri; amante del blues ama interpretare brani di Koko Taylor, Ella Fritzgerard, Beth Hart e molte altre. Anche ella ha una esperienza notevole e l’insegnamento a scuola le fornisce un ulteriore supporto che sfrutta ai concerti della band.

Proseguiamo e troviamo Maurizio Pigoni, il chitarrista, amante del rock, di Jimi Hendrix e dei Led Zepelin, si cimenta con Gibson e Stratocaster nonchè Ibanez in assoli ricchi di inventiva, entrato per penultimo nel gruppo, ha sostituito Sandro De Bernardi che lasciò il gruppo nel 2013.

Maurizio ha suonato con colossi del calibro di Adriano Celentano, ed il suo amore per il blues accomuna la  solidità dei Bad Rooster. Possiede uno spiccato senso della melodia e grazie a ciò i suoi assoli sono gagliardi, si fanno ricordare. Segue Ivan Foglino.

Ecco Ivan in azione:

eclettico bassista amante del proprio strumento, ne possiede svariati, a quattro, cinque e sei corde. Ama il jazz e il rock, fornisce al gruppo un ottimo supporto armonico. Ivan ha suonato con una infinità di persone tra cui grossi nomi della scena genovese ed è entusiasta di suonare con i Bad Rooster.

Altro elemento il pianista tastierista Paolo Enrico Di Rosa, anch’egli amante del jazz, insegna, studio dell’armonia e scuola dell’improvvisazione, tolto Vincenzo che entrò per ultimo alla morte di Dede, fu l’ultimo entrato, insieme a Maurizio Pigoni. E’ un buon solo’s man, improvvisa spesso e volentieri ed arrangia i brani sul filone del gruppo.

Paolo continua a studiare armonia jazzistica. Possiamo vedere quando ci sono i Bad Rooster in concerto nella pagina  Date, dove vengono segnalati locali e date dei concerti.

Il gruppo si è arricchito, un nuovo elemento si è aggiunto, Cecilia, bravissima armonicista con un gusto davvero particolare, con le sue evoluzioni sulle sue armoniche a bocca va a sottolineare lo stile blues della band. Si è integrata subito ed ha egregiamente fornito un sound fenomenale che perfettamente si adatta allo stile dei BadRooster, di conseguenza adesso siamo in sei elementi.

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Cecilia Soraci

Cecilia, è una armonicista eccezionale. Pezzi come Black coffie e Old devil moon acquistano così una saporita sonorità in più ed in altri brani l’armonica penetra perfettamente il sound dei Bad Rooster. Con PinoSax Cecilia fa la sezione di fiati del gruppo rinforzando lo stile della band, sempre più accattivante.

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PinoSax, Pino Lombardo al secolo, è un esperto sassofonista che suona da quando era ragazzo, Pino porta nel gruppo un sound particolare, funky-blues, lui e l’armonica conferiscono una identità nuova alla band, Pino si è inserito subito alla grande nel gruppo mettendo in pratica un lavoro non facile ad imparare tutti i brani del repertorio, ma Pino ha esperienza e sta sempre egregiamente in piedi, i fiati, armonica e sax, hanno rinnovato il gruppo.

Vincenzo Cannizzo

Ecco qui la sezione ritmica del gruppo, batterista esperto preciso e uomo eccezionale, Vincenzo supporta il gruppo con grande senso del ritmo.

E la band cresce ancora, sta diventando una big band, entra a fare parte dell’insieme Pino Lombardo, PinoSax, sassofonista di grande esperienza, che viene ad apportare quel colore blues che solo i fiati conferiscono al sound di una band. I Bad Rooster adesso sono in sette elementi, e i brani vengono sempre meglio.