Almanegretta

Ecco un gruppo da segnalare, con una ricca discografia. La loro musica è una miscela dialternative rock, reggae, dub, canzoni napoletane e nenie arabe. Sono tra gli artisti con il maggior numero di riconoscimenti da parte del Club Tenco, con tre Targhe Tenco, ed il gruppo più premiato in assoluto.

L’unico membro fisso del gruppo è il batterista Gennaro Tesone alias Gennaro T.

Qui non sto a fare la biografia del gruppo, farò ascoltare qualche loro brano che è meglio di mille parole.

Nel 1988 Gennaro Tesone (Gennaro T, alla batteria) insieme a Giovanni Mantice (Orbit, alla chitarra), Gemma (al basso) e Patrizia Di Fiore (alla voce), conosciuta attraverso un’inserzione su un giornale, formano il gruppo Almamegretta[1]. Agli inizi il gruppo suona con discreto successo nei locali di Napoli, tra cui lo storico Diamond Dogs, unRhythm and blues psichedelico con i testi in inglese[1].

Ma quasi immediatamente Patrizia Di Fiore abbandona il gruppo; dopo la defezione Gennaro T e Mantice riformano il gruppo nel 1991, con l’inserimento di Gennaro Della Volpe (Raiz) alla voce, proveniente da un gruppo beat/ska e, tramite questi, di Paolo Polcari (Pablo) alle tastiere. Con Raiz inizia il lavoro di traduzione dei testi in italiano e di ri-arrangiamento dei pezzi già realizzati in chiave reggae e funky[1].

Al gruppo si aggiunge Massimo Severino al basso, e con questa formazione gli Almamegretta partecipano all’edizione 1991 di Arezzo Wave. Dopo l’esibizione al festival il gruppo si impegna in un lungo periodo di prove, e dopo un cambio di formazione, Tonino Borrelli sostituisce Severino al basso, inizia le session di registrazione del primoEP Figli di Annibale.

Tra il 15 e il 19 settembre 1992 incidono Figli di Annibale per l’etichetta Anagrumba[2]e iniziano il loro tour in giro per l’Italia. Il disco contiene quattro canzoni: Figli di Annibale, Sanghe e anema, ‘O bbuono e ‘o malamente e Pace dalle sonorità marcatamente dub: tre di queste saranno poi riarrangiate e ripubblicate nell’albumAnimamigrante.

Il disco esce alla fine del 1992 accolto positivamente dalla critica[1].

Nel 1993, durante la fase di produzione del primo album Animamigrante, conoscono Stefano Facchielli (D.RaD) che dapprima collabora con il gruppo come fonico e poi entra nella band come membro a tutti gli effetti, come soundman e dubmaster. Al basso entra Mario Formisano, bassista dub-funky napoletano conosciuto anche con il nome d’arte “4mx” datogli dallo stesso Raiz. Formisano resterà nella band fino al 1998 per rientrare nel 2002 e diventarne componente storico. Nel 1994 il disco, prodotto da Ben Young, vince la Targa Tenco come miglior opera prima.

Nel 2004 dopo il loro primo video-singolo Preta d’oro parte il tour invernale che subisce una triste battuta d’arresto la notte tra il 31 ottobre e il 1º novembre quando, in un incidente stradale, muore a Milano Stefano Facchielli alias “D.RaD”, colui che ha creato il sound “Alma”. Il tragico evento mette in seria discussione il futuro dell’intero progetto Almamegretta, che si decide tuttavia di proseguire, considerando questa scelta come un omaggio a Stefano. Il 29 dicembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma si tiene un concerto per D.RaD, riassunto poi in un “Istant Cd”, che vede la partecipazione di molti amici: Ash, Patrizia Di Fiore, Massimo Fantoni, Mario 4mx Formisano, Fefo, Greg Ferro, Lucariello, Gianni Mantice, Sergio Messina, Pasquale Minieri, Marco Parente, Raiz, GennaroT, Zaira Zigante.

Nel 2005 pubblicano il doppio album Sciuoglie ‘e cane live 2004, tratto da una serie diistant CD registrati durante il tour del 2004, che è anche l’ultima testimonianza che documenta il contributo di D.RaD agli Almamegretta.

Nel 2006 esce l’album strumentale Dubfellas e nel 2008 l’album Vulgus.

Nel 2011, per festeggiare i 20 anni di vita del gruppo, gli Almamegretta decidono di organizzare un tour, con tappe anche in Europa, intitolato «1991-2011: venti anni di dub!». Aspetto particolare è che per l’evento la band è accompagnata, in alcune tappe, da uno dei membri storici, Raiz; insieme propongono i pezzi che hanno fatto la storia del gruppo.[5]

Partecipano al Festival di Sanremo 2013, classificandosi al 14º posto, con i braniMamma non lo sa ed Onda che vai, grazie alla novità introdotta in questo festival che prevedeva un’esibizione doppia alla prima serata. Il primo dei due brani viene scelto per il prosieguo della manifestazione attraverso la votazione sia del pubblico a casa, con valenza del cinquanta per cento, sia di una giuria di qualità composta da giornalisti, con valenza del restante cinquanta. Il 15 febbraio 2013, durante la serata Sanremo Story, si esibiscono sul palco del Teatro Ariston con il brano Il ragazzo della via Gluck diAdriano Celentano, insieme a Marcello Coleman, Clementino e James Senese. Poiché nel 2009 Raiz si era convertito all’ebraismo e poiché l’esibizione coincideva col Venerdì sera, lo Shabbat (il giorno sacro agli Ebrei), come osservante non poteva svolgere alcuna attività lavorativa, dato che tale precetto religioso inizia con il calar della sera il venerdì per concludersi al tramonto di sabato. Tuttavia si giunse al compromesso di far esibire il gruppo in assenza dello stesso Raiz.[6] Nel 2013 esce l’ultimo album degli AlmamegrettaControra, con la collaborazione di James Senese, Enzo Gragnaniello e Gaudi.

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